IL PROGETTO

 

Il Comune di Bucine ha presentato un progetto alla Commissione Europea dal titolo “Trasmissione della memoria: un centro di documentazione digitale sulle stragi nazi-fasciste in Valdambra” a valere sul Programma Comunitario “Europa per i Cittadini” – Azione 4 “Memoria Europea Attiva”.

Il progetto ha come obiettivo quello di costituire un Archivio Digitale della Memoria partendo dalla numerosa documentazione sull’eccidio di San Pancrazio, il tragico evento che colpì la popolazione bucinese il 29 giugno 1944, quando reparti di militari tedeschi, appartenenti alla Divisione Corazzata Hermann Göring, si disposero, secondo un piano studiato nei minimi dettagli, in varie località della Valdichiana e della Valdambra, tra cui i paesi di San Pancrazio, Civitella e Cornia compiendovi terribili eccidi.

Tale documentazione e patrimonio storico è custodito dal Comune di Bucine presso il Centro Interculturale - Museo della Memoria di San Pancrazio ma, nell’era dell’informatizzazione, necessita di un ampio e sistematico lavoro di ricerca, inventariazione, catalogazione e digitalizzazione al fine di preservarlo e renderlo fruibile a studiosi, studenti e turisti. E questo sito prevede proprio la digitalizzazione di tutto il materiale così da permetterne la visione da ogni parte del mondo, incentivando lo scambio di informazioni, studi, materiali, visite, esperienze, contribuendo a mantenere viva la memoria e a diffondere nel mondo una cultura di pace.

Nel 2013 un ulteriore ed importante obiettivo è stato raggiunto nel percorso di tutela e salvaguardia della memoria, infatti il progetto del Comune di Bucine “Implementazione del Centro di Documentazione-Archivio Digitale della Memoria”  è stato  finanziato dall’Ambasciata Federale di Germania e ciò ha permesso di implementare e rendere ancora più fruibile l’ Archivio Digitale della Memoria  che necessitava di un’opera di rinnovamento, tecnologico ed espositivo, per  metterlo al pari di altri musei sorti in Italia e in vari paesi dell’Europa Occidentale ed Orientale.

L’idea di realizzare questo progetto è stata sviluppata in seguito alla  sentenza della Corte Internazionale dell’Aja del febbraio 2012, che negava i rimborsi alle singole vittime ma che non escludeva progetti di sostegno ai paesi e alle comunità colpite dai tragici eventi dell’estate del 1944, con lo scopo di superare il contenzioso tra gli stati italiano e tedesco e nello spirito delle relazioni bilaterali  e comunitarie tra i due Stati contribuendo alla costruzione di una cultura della memoria comune tra italiani e tedeschi.

Tale progetto ha quindi permesso di implementare e rinnovare anche questo sito.